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La morte di Aleksej Navalny non ci lascia certamente indifferente. Quando in qualsiasi parte del mondo un esponente dell’opposizione muore in circostanze non chiare, tutte le persone libere e indipendenti devono mobilitarsi per conoscere la verità e difendere i diritti di chi non sta al potere.
Per questo vogliamo sapere come è morto Navalny, come vogliamo che Julian Assange, colpevole di aver rivelato verità scomode negli USA, venga liberato o comunque non sia estradato.
Non ci svegliamo oggi: il 10 agosto del 2023 io, insieme agli ex parlamentari Di Stefano, Taglialatela, Bevilacqua e Granata, abbiamo inviato una lettera al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella per chiedergli di intervenire contemporaneamente presso i presidenti Putin e Biden per ottenere la grazia sia per Navalny che per Assange. Una lettera che non avuto alcuna risposta.
Perché mentre tutti in Occidente piangono per l’oppositore russo, in pochi si ricordano dell’oppositore statunitense. E questo non va bene: perché sono proprio le “doppie verità” quelle che tolgono ogni credibilità all’Occidente quando si erge a difendere i diritti umani e i diritti dei popoli.
Così ha dichiarato Gianni Alemanno, segretario nazionale del Movimento Indipendenza!

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