DECRETO UCRAINA: MELONI, LA SOVRANISTA CHE NON FU!

“Tanto tuonò che non piovve” per quanto riguarda il sovranismo sbandierato dalla Meloni e da una parte del Centrodestra in vista delle Elezioni Politiche 2022, sull’Ucraina come su altro questo Sovranismo si riduce in autentico SERVILISMO nei confronti di un sistema che fatica ad adeguarsi alla realtà dei fatti tanto da costringere i “sovranisti” (leggasi “sovrafinti”) Italiani a giustificare con tripli salti carpiati un nuovo decreto che consente l’invio di armi e denaro ad un Paese tutt’altro che democratico che la guerra l’ha persa sul campo e che sta per perdere il principale sponsor ed alleato (gli USA, gli unici che tengono tecnicamente in vita l’Ucraina). Occorre inoltre stare attenti alle vulgate che circolano in rete e per strada, NESSUNO CI OBBLIGA a mandare armi, vi sono esempi persino dentro la NATO (Turchia) e dentro la UE (Ungheria e Slovacchia) di Stati che di armi non ne inviano affatto in maniera diretta e c’è da non riporre nel dimenticatoio l’Articolo 11 della Costituzione Italiana che ci impedirebbe di sostenere direttamente con armi un qualsiasi Stato in guerra con un altro e che ci impegnerebbe a promuovere iniziative di pace che durante il Governo Draghi e l’attuale Governo Meloni non vi sono State almeno da parte dell’Italia, ormai schierata in un bellicismo fine a se stesso, tronfio, inutile e unicamente propagandistico mentre muoiono, per mancanza di investimenti concreti: sanità, infrastrutture, scuola e altro.