APPREZZABILE LA DECISIONE DELLA GIUNTA DI REALIZZARE LA NUOVA CASERMA DEI CARABINIERI, MA DEPRECABILE LA MANCANZA DI PONDERAZIONE E PROGETTUALITÀ.

Siamo lieti che il sindaco abbia finalmente capito che l’amministrazione comunale deve impegnarsi affinché Casalguidi e Cantagrillo non rimangano privi della stazione dei carabinieri. La loro presenza è preziosa e necessaria per garantire e tutelare l’ordine e la sicurezza nel nostro territorio comunale.
Ma pur apprezzando la scelta, effettuata dalla giunta, di accollarsi l’onere della costruzione di una nuova caserma per i carabinieri – che in genere compete allo Stato Italiano- non siamo troppo convinti della solidità del progetto.
Si tratta di una operazione che non può essere affidata all’improvvisazione del momento, ma al contrario deve essere ben ponderata e progettata.
E proprio riguardo alla soluzione individuata e alle modalità adottate per la sua realizzazione siamo rimasti alquanto dubbiosi e perplessi.
Innanzitutto, prima dell’approvazione del consiglio comunale, sarebbe stato necessario un accordo bilaterale ufficiale siglato sia dall’amministrazione comunale sia dai vertici dell’Arma dei Carabinieri: la giunta non può decidere niente infatti senza l’effettiva condivisione del progetto da parte dell’altro soggetto coinvolto. Il sindaco in sede di consiglio comunale ha parlato soltanto dell’esistenza di un parere favorevole espresso in forma orale dalle autorità competenti; non esisterebbe quindi ad oggi nessun patto vincolante con l’Arma, che tuttavia sarebbe risultato imprescindibile per un atto formale come la votazione. Non intendiamo mettere in dubbio le parole di Lunardi; ma ha ingiustamente preteso che i consiglieri comunali esprimessero il loro voto sulla base del sentito dire.
In secondo luogo non siamo molto d’accordo sulla decisione di ristrutturare all’uopo l’edificio che ha ospitato per tanto tempo le vecchie scuole elementari di Cantagrillo. L’immobile appare molto più adatto, come abbiamo sempre sostenuto, per accogliere la biblioteca comunale, che tra l’altro ha bisogno urgentemente di nuovi e più ampi spazi. Inoltre la spesa preventivata per la trasformazione delle ex scuole in una stazione dei carabinieri (poco più di un milione di euro) appare a nostro avviso insufficiente. Si renderanno sicuramente necessarie ben altre somme: tanto varrebbe costruire la caserma ex novo.
In ultimo non capiamo l’atteggiamento del vicesindaco che, affrontando l’aspetto economico, ha parlato solo della eventuale e remota possibilità per l’ente comunale di accendere un mutuo, quando l’accensione del mutuo compare invece in maniera certa e incontrovertibile, nero su bianco, all’interno del bilancio preventivo 2025/2027. Forse non sa ancora che in consiglio comunale fanno fede i documenti ufficiali e che i consiglieri sono chiamati a deliberare su questi ultimi e non sulle intenzioni o sulle parole “in libertà” degli assessori e del sindaco.
A prescindere dalla valutazione sulla convenienza o meno per il comune di chiedere un prestito, siamo certi che con il bilancio e il denaro pubblico sia vietato giocare. La superficialità e l’approssimazione dimostrate dai nostri amministratori nella pianificazione degli interventi e nell’utilizzo delle risorse finanziarie, sintetizzate nello “staremo a vedere” del primo cittadino, risultano non poco preoccupanti. Ed è davvero triste e imbarazzante aver dovuto assistere in diretta alle loro manifestazioni di vanto e fierezza per la bontà del proprio operato.
Serravalle Civica-Indipendenza