Torre de’ Conti , nuovi sviluppi sul futuro del monumento sempre più a rischio crollo…

Avevamo detto che avremmo continuato a seguire questa vicenda e per questo diamo qualche aggiornamento sugli sviluppi della questione di “messa in sicurezza” del monumento rimasto gravemente danneggiato e lesionato dal crollo parziale del 3 novembre scorso. La situazione è piuttosto grave, servirà più di 1 milione di euro (250 mila ai Vigili del Fuoco di Roma e circa 850 mila ad una ditta specializzata) per mantenere stabile la Torre ormai a rischio crollo in quanto sono rimaste svuotate le strutture portanti e si potrebbero verificare improvvisi cedimenti.

Una cifra che non sarà presa dai fondi del PNRR (ricordiamo 6,9 milioni di euro) ma dalle casse comunali e dello Stato.
È legittimo chiedere come sia stato possibile dopo rilievi e indagini costati intorno ai 400 mila euro fatti in funzione dell’ambizioso progetto finanziato dell’Unione Europea.
È legittimo chiedere a chi di dovere di svolgere indagini per appurare se ci sia qualche responsabilità che possa aver determinato la morte di un operaio e la quasi distruzione della Torre de’ Conti.
È legittimo essere tenuti al corrente dell’andamento delle indagini in atto nei confronti di un ingenere e tre architetti con l’accusa di lesioni, disastro e omicidio colposo oltre che di un danno non quantificabile ad una parte del patrimonio archeologico nazionale.
Per ora è partita la corsa al salvataggio della struttura pericolante , perché tale è la “messa in sicurezza” che deve essere fatta subito. I danni poi comprendono anche le attività commerciali e le abitazioni adiacenti la Torre e quindi nell’area compresa tra Largo Corrado Ricci e via di Toe de’ Conti. A questo punto chiediamo all’Amministrazione Capitolina: siete sicuri della bontà del progetto? Siete sicuri che gli studi propedeutici , i rilievi, i carotaggi non presentassero delle criticità e che siano stati effettuati nel migliore dei modi ? Siete sicuri che qualcuno non abbia “corso troppo” o “sorvolato” perché il progetto dalla durata 1 giugno 2022 – 30 giugno 2026 sia effettivamente partito a ottobre 2025 e quindi a soli otto/nove mesi dal termine con il rischio di perdere il 6,9 milioni di finanziamento? Se il sindaco o chi per lui sa fornirci una risposta, lo attendiamo…

Roberto Fedeli
Coordinamento “Indipendenza” Roma