La sospensione decisa dal TAR sulla procedura di affidamento della RSA Don Meani non è solo un atto tecnico: è il simbolo di una gestione che lascia troppe ombre e poche risposte.
Come Movimento Indipendenza Cesano Maderno, non possiamo restare in silenzio di fronte a una vicenda che coinvolge una struttura storica, un presidio sociale fondamentale per la nostra comunità.
La scelta di affidare la gestione a un gruppo privato come Gheron, già oggetto di critiche in altri territori, ha sollevato perplessità fin dall’inizio.
Ora il TAR blocca tutto, ma chi tutela gli ospiti, le famiglie, i lavoratori?
Le domande che poniamo sono chiare:

  • Perché si è proceduto con una gara che ha generato ricorsi e sospensioni?
  • Quali sono stati i criteri reali di valutazione? È stato davvero tutelato l’interesse pubblico?
  • Perché l’Amministrazione non ha coinvolto la cittadinanza in una decisione così delicata?

Noi non ci accontentiamo di comunicati vaghi e rassicurazioni di facciata.
Vogliamo trasparenza, vogliamo risposte, vogliamo che Cesano Maderno torni a decidere per sé, senza imposizioni dall’alto o logiche di profitto che nulla hanno a che vedere con il benessere dei nostri anziani.
La RSA Don Meani deve restare un bene della comunità.
E noi, come sempre, saremo vigili.
Movimento Indipendenza Cesano Maderno

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