QUANDO COMINCERANNO A PAGARE GLI SPECULATORI?

Roma, 13 agosto 2025 – In tre anni le banche italiane hanno guadagnato 112 miliardi di euro (fonte FIBA – Federazione Italiana Banche e Assicurativi). Il principale motore della crescita degli utili è stato l’aumento dei tassi d’interesse deciso dalla Banca Centrale Europea per contrastare l’inflazione, che ha reso, ancora una volta, più redditizio il mestiere tradizionale delle banche: raccogliere risparmio e concedere prestiti.

Ma se il credito rappresenta quasi il 60% dei profitti bancari, confermandosi come il cuore del business bancario, comunque le commissioni sono tornate ad aumentare e nonostante i profitti record, il credito a famiglie e imprese non mostra una parallela crescita significativa.

La verità” dichiara Chicco Costini, Vice Segretario Nazionale del Movimento Indipendenza di Gianni Alemannoè che l’’aumento dei tassi d’interesse, se da un lato ha favorito la redditività delle banche, dall’altro ha reso più costoso l’accesso al credito. Famiglie e imprese si trovano a dover affrontare rate più elevate e condizioni più stringenti per ottenere finanziamenti. Di conseguenza visto che le banche, sono diventate più prudenti nella valutazione del merito creditizio per non assumersi alcun rischio, la crescita degli utili non si traduce in un maggiore sostegno all’economia reale”.

In questo scenario, il governo di centrodestra, che in campagna elettorale aveva promesso di alleggerire il carico fiscale alla classe media, che ancora sporadicamente e a convenienza promette di tassare gli utili di banche e multinazionali, alla prova dei fatti continua ad usare chi lavora come bancomat dello Stato, lasciando arricchire chi già guadagna miliardi. È ora che il governo, i governi tutti, agiscano per favorire chi lavora, non chi specula.

In buona sostanza” conclude Costiniin una nazione con gli stipendi più bassi d’Europa, con una carico fiscale usuraio sulla classe media, piccoli imprenditori, piccoli commercianti, medici e avvocati, gli unici che continuano a guadagnare in un’epoca di crisi continentale sono banchieri e multinazionali. È ora che a pagare le scelte folli dell’Unione Europea siano coloro che ne influenzano le scelte e le politiche, non chi si alza la mattina all’alba per lavorare e tirare avanti”.

Sempre in prima linea con Gianni Alemanno.
Combattere è un destino”.
#alemannolibero

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