Mentre osserviamo sgomenti la tragedia che ha visto il massacro di tanti giovani nel paradiso consumistico svizzero, non è possibile non osservare la profonda ipocrisia del discorso di fine d’anno del Presidente #Mattarella. Oggi ci racconta di ottant’anni di pace, del ruolo di equilibrio dell’Europa, ma dimentica di quando da Ministro italiano della Difesa fu tra i protagonisti del vigliacco bombardamento di Belgrado da parte della #NATO, quando la filosofia dell’Occidente era non il pacifismo di facciata, ma l’esportazione della democrazia. La realtà è che oggi il modello “occidentale”, figlio della sconfitta dell’Europa nella seconda mondiale, sta crollando e il nostro Presidente, sacerdote laico del servilismo italiano ed europeo alle lobby turbocapitaliste, cerca di evocare uno spirito “repubblicano” in un popolo che non crede più ai sogni virtuali del pensiero unico. Oggi è il tempo di rompere le catene che ci hanno legato in questo secolo, per restituire sovranità al popolo. Se non ora quando?