La Befana ha portato quintali di carbone al sindaco Gualtieri e alla la giunta capitolina, finito l’anno del Giubileo resta una Roma a pezzi, strade piene di buche e allagate per la pioggia di questi giorni, alberi caduti e cantieri ancora aperti… Il 2025 è stato l’anno del Giubileo e la Roma di Gualtieri è arrivata del tutto impreparata, un anno di problemi per il trasporto pubblico, per il traffico, per la presenza di cantieri finanziati dal PNRR che non prevedevano però opere necessarie come la manutenzione stradale, la manutenzione del verde pubblico e delle alberature, la manutenzione del sistema fognario, la gestione della raccolta dei rifiuti e della pulizia di piazze e strade… Sono spuntate piste ciclabili, sono stati ridotti i parcheggi per le auto, sono stati abbattuti alberi secolari trasformare il pietraie piazze e monumenti, sono state installate antenne 5G e una moltitudine di telecamere per controllare i movimenti dei cittadini (non per la sicurezza ma per i trasgressori della ZTL, sono stati messi a rischio monumenti come la Torre de’ Conti a causa di indagini strutturali e rilievi tecnici con relativi progetti su cui ora sono in corso indagini per il crollo parziale e la morte di un operaio. Un capitolo a parte va dedicato alla “sparata” fatta sul futuro Tevere balneabile che al di là delle parole non ha visto ancora niente. L’inizio del 2026 trova dunque una Roma messa il ginocchio dalle pioggia costante che ha reso “balneabili” le vie e le strade capitoline che , tra l’altro, sono dissestate con l’asfalto letteralmente “macinato” e piene di buche profonde più di 10 cm , con tombini e caditoie occluse. Carbone dunque più che meritato per Gualtieri & C. che dovrà pensare per prima cosa alla manutenzione straordinaria più che ai progetti utopici e demagogici con cui ha caratterizzato la sua amministrazione in questi ultimi anni. Roberto Fedeli (Coordinamento Roma “Indipendenza!”