Io sono #CharlieKirk perché proprio come Lui penso che un figlio debba avere un padre ed una madre, e non essere affidato a due tizi dello stesso sesso, perché come Lui penso che l’ostentazione della propria sessualità sia un’offesa nei confronti degli altri, perché come Lui penso che i confini esistano e che non esiste nessun diritto ad invadere la terra di altri popoli quali siano le motivazioni che sottendono a questa scelta,perché come lui credo che la società multiculturale porti alla dissoluzione delle civiltà originarie, in nome di una melassa che ci rende più deboli e soli nei confronti del potere finanziario, perché come lui credo che sia mio diritto difendere me stesso, la mia famiglia, la mia proprietà da chi la minaccia, perché come lui sono orgogliosamente bianco, eterosessuale, maschio e non penso di dovermi scusare di nulla, né di dovermi vergogna per questo.E soprattutto credo di avere il diritto di poter manifestare le mie idee senza che nessuno possa permettersi di marginalizzarmi, di considerarmi un reprobo o, come è accaduto a Lui possa immaginare di potermi eliminare. Ed il fatto che sia americano, trumpiano non mi interessa affatto, perché oggi la prima battaglia, prima della Palestina, del rifiuto del modello liberale, della lotta all’egemonia americana è proprio la battaglia culturale, la rivendicazione di avere idee differenti dai dogmi imposti dal pensiero unico, ideologia malata imposta da ristrette élite che hanno trasformato i loro desideri in diritti assoluti, e che ritengono di poter eliminare chiunque abbia un pensiero differente dal loro. Perché se non combatteremo questa battaglia e la vinceremo, tutto il resto sarà inutile. Per cui io sono orgogliosamente Charlie Kirk, martire e bandiera della libertà.