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Area Rieti e il Movimento Indipendenza Rieti si schierano apertamente a fianco del poliziotto coinvolto nei fatti di Milano. A intervenire è Chicco Costini, responsabile di Area Rieti e vice segretario nazionale di Indipendenza, che parla di una scelta obbligata in una situazione di grave pericolo: l’agente, secondo Costini, avrebbe fatto “l’unica cosa possibile: difendere la propria vita e quella dei cittadini”.

Nel suo intervento, Costini sottolinea come in alcune periferie italiane la realtà sia ormai fuori controllo, respingendo le critiche di chi “vive nelle bolle dorate delle ZTL” e non conosce il contesto di degrado e criminalità. “Se un delinquente pluripregiudicato punta un’arma contro un agente, è sacrosanto che l’agente risponda al fuoco”, afferma, aggiungendo che un poliziotto “non può e non deve morire nel dubbio”.

Duro anche l’attacco alla magistratura e all’attuale impianto normativo. Costini definisce “una vergogna inaudita” l’indagine per omicidio volontario a carico dell’agente, parlando di una “giustizia al rovescio che punisce chi indossa una divisa”. Critiche vengono rivolte anche al quadro politico nazionale, accusato di non aver dato risposte concrete sul tema della sicurezza.

In conclusione, Indipendenza annuncia una risposta sul piano politico e civile: “Questa magistratura ha tradito la sua missione”, dichiara Costini, confermando il sostegno al SÌ al referendum come strumento per riformare il sistema giudiziario e “ridare dignità a chi difende l’Italia”.

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