150 operai francesi si trovano sul lastrico perché il Tribunale Commerciale di Evry in Francia ha ufficialmente posto in liquidazione la società Ynsect, azienda specializzata nella lavorazione di insetti destinati al consumo umano e animale. Il Tribunale ha ritenuto che l’azienda non avesse fornito sufficienti garanzie finanziarie per proseguire la sua attività.
Nonostante abbia ottenuto 372 milioni di dollari, di cui una parte da Bpifrance, la banca d’investimenti pubblici francese, Ynsect ha chiuso i battenti, come già accaduto alla danese Enorm Biofactory ed alla canadese Aspire Food Group.
È il fallimento delle follie dell’Unione Europea che ha, tra l’altro, autorizzato la commercializzazione e l’uso, come nuovo alimento, del grillo domestico sotto forma di polvere in prodotti come pane, cracker, pasta e birra.
Una solenne bocciatura delle politiche europee proprio nel momento in cui la cucina Italiana è riconosciuta come patrimonio dell’Unesco secondo la più significativa delle motivazioni: “miscela culturale e sociale di tradizioni culinarie”. Viene riconosciuta una eccellenza come linguaggio universale capace di esprimere amore, cura di sé e degli altri, e di riscoprire radici culturali profonde.
I grilli e gli altri insetti li mangiassero loro, politici e burocrati di Bruxelles, sostenitori della “gastronomia sostenibile”, scegliendoli dai menù della mensa dell’Unione: questa Europa non serve al nostro Paese, è un organismo che fa male all’Italia. Dobbiamo uscirne al più presto.
Sempre in prima linea con Gianni Alemanno
“Combattere è un destino”