ALL’OPINIONE PUBBLICA ED AI CONSIGLIERI COMUNALI DI BARRAFRANCA:

Il gruppo “Uniti per la Sovranità Popolare” ed il “Movimento Indipendenza” hanno presentato e fatto regolarmente protocollare, nella giornata di oggi, una Comunicazione al Consiglio Comunale con un accorato appello affinché i Consiglieri sensibilizzino i rispettivi gruppi politici a tutti i livelli (Regionale, Nazionale ed Europeo) per impedire il proseguo dell’iter che porterà all’approvazione definitiva dell’Accordo tra UE e Mercosur, un accordo indubbiamente dannoso per la nostra economia e per i nostri agricoltori (agricoltori che nel frattempo stanno scendendo in piazza in tutta Europa!). Il gruppo si rende inoltre disponibile a tutti i Consiglieri Comunali per lavorare assieme ad una mozione che abbia come obiettivo quanto da noi chiesto nell’appello. Di seguito alleghiamo il testo della comunicazione e renderemo anche disponibile, su richiesta, il documento originale in formato PDF:

Il cosiddetto “Accordo UE-MERCOSUR”, che fra le altre cose si propone di abbassare di oltre il 90% i dazi sui prodotti agricoli provenienti dal Mercosur (organizzazione che comprende buona parte dell’America Latina), inonderà di merci presumibilmente scadenti il mercato Europeo ed Italiano già in difficoltà a causa di precedenti e oltremodo sbagliate politiche Europee in materia di agricoltura ed ambiente (note come politiche “green”) che stanno penalizzando tutto il settore dell’agricoltura e tutto ciò che da esso deriva ormai da anni. L’applicazione di un accordo di questo tipo potrebbe essere la spallata finale ai danni della produzione agricola Italiana che rischia di soccombere di fronte alla concorrenza sleale (di fatto) da parte dei mercati Sudamericani, una concorrenza priva, dal lato di questi ultimi, di qualsiasi garanzia di sicurezza in termini di norme igienico-sanitarie, di qualità che indubbiamente sarà inferiore a quella Italiana e di rispetto dei diritti dei lavoratori, i nostri mercati infatti si ritroveranno sommersi da prodotti di ogni tipo che, con prezzi decisamente più bassi dei nostri, costringeranno tutto il comparto agricolo a tagliare, produrre meno, licenziare o pagare meno e dipendere sempre di più da sussidi che, seppure in alcuni casi utili per rilanciare la produzione, vengono sempre più utilizzati dal “sistema UE” come una sorta di droga per “spegnere” la produzione, rendere tutti dipendenti da essi o addirittura, come avviene in alcune Regioni, per fermare la produzione stessa tanto che vi sono appositi finanziamenti a cui si può già accedere (vedasi il caso dell’Emilia-Romagna) a patto che si lascino incolte le terre e non si produca più nulla! Il combinato disposto tra queste politiche suicide appena citate e l’accordo in questione risulteranno certamente fatali per una comunità come Barrafranca che vive in parte anche di agricoltura con eccellenze locali che nulla hanno a che vedere con ciò che potremmo vedere in vendita nei prossimi anni provenienti da questi Paesi del Sud America, l’agricoltura è parte integrante della cultura e della tradizione Barrese così come di altre comunità piccole e grandi della Sicilia e dell’Italia tutta, “ucciderla”, come sembra si voglia fare con questo accordo, nel nome del cosiddetto “libero mercato” su cui verranno sacrificati tanti posti di lavoro e tanta qualità, sarebbe un peccato mortale, un atto contro la logica e l’intelligenza oltre che contro l’Italia e la Sicilia, oltre che contro la nostra piccola comunità. È notizia del 09/01/2026 salvo ulteriori novità che, dopo alcuni tentennamenti, anche l’attuale Governo presieduto da Giorgia Meloni, a nome dell’Italia, sembra aver dato via libera a questo accordo in sede UE osteggiato ormai da poche resistenze tra cui quelle della Francia. Alla luce di questa situazione intendiamo sensibilizzare con la presente tutto il Consiglio Comunale di Barrafranca con particolare attenzione per quelle componenti del medesimo che fanno ufficialmente riferimento a compagini politiche presenti all’Assemblea Regionale Siciliana, In uno o entrambi i rami del Parlamento Italiano o in Parlamento Europeo affinché i massimi rappresentanti della volontà popolare della città possano “svegliare” i rispettivi partiti nazionali ed europei da quello che reputiamo essere, se portato a compimento, l’ennesimo tradimento ai danni dei cittadini in un contesto di totale sudditanza e riverenza ad istituzioni che, stando ad oggi, non stanno salvaguardando gli interessi nazionali dell’Italia e nella fattispecie quelli degli agricoltori Italiani.