Astensione sulla cittadinanza facile

17 maggio. Riceviamo da Gianni Alemanno e pubblichiamo nel rispetto delle norme dell’Ordinamento. L’8 E 9 GIUGNO NON SI VOTA PER IL REFERENDUM CHE DIMEZZA GLI ANNI NECESSARI AGLI IMMIGRATI PER OTTENERE LA CITTADINANZA ITALIANA. La cittadinanza italiana è una cosa seria, non si svende con la scusa di "includere" gli immigrati. La stessa sinistra che voleva lo "Ius Soli" adesso tenta l’attacco proponendo con un referendum di dimezzare da 10 a 5 gli anni di attesa necessari per ottenere la cittadinanza italiana. Non è questo il modo d includere, anzi! Rendere più facile la cittadinanza è solo un modo per togliergli valore, per attaccare i diritti sociali e civili ad essa legati, per rendere insignificante il diritto a essere italiani. La migliore risposta a questo attacco è fare mancare il quorum a questo referendum, per dare voce alla maggioranza degli italiani che non vogliono un’immigrazione incontrollata e per difendere la nostra sovranità nazionale.